IMPIANTI HALOCARBON

ESSECI S.r.l. offre tecnologia ed esperienza che permettono di offrire sofisticati sistemi di saturazione dedicati ad ambienti che richiedano una protezione particolare. Occupiamo un ruolo di leadership per quanto riguarda l’impiego di molte varietà di sistemi per casi di rischio particolari, potendo installare sistemi ad FM200, NAF S125 o ad FE-13. Non esistendo un margine di errore nella protezione antincendio, ed ancor più nei luoghi a rischio speciale, potete essere sicuri che noi siamo la scelta più sicura per i Vostri progetti. Il nostro personale è composto da professionisti dell’antincendio con un profondo senso della responsabilità nei confronti del proprio operato, in grado di garantire il migliore risultato anche in luoghi a rischio speciale, in condizioni di lavoro disagiate e rispettando i tempi di esecuzione richiesti.


Sistema FM 200

• Descrizione generale
ESSECI installa sistemi di spegnimento incendi ad FM200.
Sviluppato come sostituto del gas Halon, l’FM200 è il migliore agente per la protezione antincendio dal punto di vista della compatibilità con la vita umana ed i luoghi caratterizzati dalla presenza costante di persone. Questo gas spegne un incendio grazie ad una combinazione dell’effetto chimico di inibizione delle fiamme con l’effetto di raffreddamento. E’ accettabile dal punto di vista ambientale e sicuro per l’utilizzo su equipaggiamenti delicati, agisce rapidamente in modo efficiente ed efficace. Molto spesso i sistemi ad FM200 sono utilizzati per proteggere installazioni critiche, precedentemente protette con l’Halon 1301. Il Protocollo di Montreal ha stabilito che le sostanze dannose per la fascia di Ozono, come il gas Halon 1301, non devono più essere utilizzate nei sistemi antincendio. I Governi delle varie nazioni nel mondo hanno decretato la dismissione degli impianti ad Halon 1301. Il FM200 è affidabile, efficace e pulito e non danneggia l’ambiente. Negli Anni ’80 il FM200 è stato sviluppato per colmare le esigenze causate dalla dismissione del Halon 1301. FM200 è stato preferito rispetto ad altri composti per lo spegnimento grazie alla sua rapidità di estinzione, alla sicurezza che garantisce ed alla non-nocività verso l’ambiente. E’ considerato dallEPA (Environmental Protection Agency) la più efficace alternativa al Halon 1301. Diverse organizzazioni nel mondo hanno condotti prove esaurienti e documentazione di supporto per valutare la reale efficacia, il livello di sicurezza ed il comportamento verso l’ambiente. FM200 è una sigla commerciale per il 1,1,1,2,3,3,3-eptaflouropropano. E’ anche conosciuto come HFC- 227ea ed appartiene ad una classe di composto noti come “idrofluorocarburi” (HFC), composti da atomi di carbonio, fluoro ed idrogeno. Spesso sono erroneamente confusi con gli “idroclorofluorocarburi” (HCFC) che contengono atomi di cloro e risultano dannosi per l’Ozono; sono quindi soggetti alla dismissione, contrariamente agli HFC.

• Principio
Il FM200 estingue il fuoco assorbendo calore. Gli HFC, classe alla quale appartiene, sono usati nel campo della refrigerazione e sono degli agenti di trasferimento del calore molto efficaci. Gli HFC rimuovono l’energia termica dal fuoco in modo che esso non possa più sostenersi. Inoltre vengono liberate piccole quantità di radicali liberi che contribuiscono ad inibire la reazione a catena che è responsabile della combustione. Il FM200 non danneggia gli equipaggiamenti più delicati in quanto non contiene particolati od oli residui.

• Descrizione della realizzazione
L’FM200 è il sistema di spegnimento preferito nei luoghi dove non può essere accettata una interruzione delle lavorazioni a causa di un incendio; inoltre non risulta tossico per le persone. L’agente estinguente FM200 è normalmente immagazzinato dentro serbatoi cilindrici o sferici. E’ distribuito agli ugelli tramite un sistema a rete di tubi. I rivelatori di fumo avvertono la presenza del fuoco nell’ambiente protetto, il pannello di controllo attiva l’allarme, spegne l’impianto di aerazione, interrompe l’alimentazione elettrica della zona interessata ed infine rilascia l’agente nella zona da proteggere.

Ambienti di applicazione

• Sale per telcomunicazioni
• Sale computer
• Sale di controllo (control rooms)
• Stazioni di pompaggio e compressori
• Gruppi di continuità
• Apparecchiature medico-diagnostiche
• Apparecchiature marine
• Biblioteche
• Veicoli militari
• Sale per la preparazione di vernici
• Impianti di tessitura
• Università e musei
• Gallerie d’arte
• Magazzini di stoccaggio
• Installazioni pertrolchimiche
• Industrie farmaceutiche
• Equipaggiamenti elettronici e di elaborazione dati
• Luoghi dove i danni causabili dall’acqua devono essere assolutamente evitati



Sistema FE-13

Descrizione generale Il FE-13 è una alternativa al Halon 1301. Il FE-13 ha la minore tossicità fra tutti gli agenti cosiddetti “puliti” e viene utilizzato per la protezione in vari ambienti che richiedono i minimi danni collaterali causati alle apparecchiature e dove le persone occupano l’area protetta durante la scarica del sistema. Il valore dell’indice ODP di integrità della fascia di ozono è zero per questo gas. I benefici portati dall’utilizzo del FE-13 possono così essere sintetizzati:
• Sicuro per le persone
• Non lascia residui, evitando i costi di pulizia in seguito alla scarica
• Elettricamente non conduttivo e non corrosivo
• E’ la soluzione preferita al Halon 1301 dal punto di vista dell’ambiente.
Come gli altri agenti “puliti”, il FE-13 può essere utilizzato in ogni area contenente apparecchiature elettroniche di valore. Trova inoltre molte applicazioni nell’industria, incluse le aree di deposito non riscaldate. Rispetto al FM-200, il FE-13 ha un maggiore limite in altezza, permettendo di essere utilizzato per la protezione di una maggiore varietà di ambienti. Inoltre la sua efficacia è notevole anche a concentrazioni lontane da quelle nocive per l’uomo e, come altri agenti puliti, non diluisce di molto l’ossigeno.

Principio
Il FE-13 (identificato come HFC-23) è un agente pulito che agisce per saturazione. L’estinzione avviene per raffreddamento a livello molecolare della zona soggetta a combustione. Il FE-13 fu originariamente sviluppato dalla DuPont come refrigerante chimico. Infatti assorbe calore dal fuoco in maniera del tutto simile a quella in cui una spugna assorbe del liquido. L’efficacia dell’estinzione è però garantita solo a condizione che l’integrità delle compartimentazioni venga mantenuta, permettendo la saturazione dell’ambiente. E’ comunque importante menzionare il fatto che il FE-13 è soggetto a reazioni con alcuni metalli.

Descrizione della realizzazione
La scarica avviene attraverso gli ugelli ad una concentrazione determinata, in genere fra il 18% ed il 20% e per una durata di 10 secondi. Il sistema viene attivato da rivelatori di fumo, sensori ad infrarossi o ultravioletti o anche da un’azione manuale.

Ambienti di applicazione
• incendi di classe A, B, e C
• grandi stanze con soffitto alto
• control room
• depositi di liquidi infiammabili
• turbine
• ambienti a bassa temperatura (come locomotive, attrezzature da miniera, depositi non riscaldati)
• computer sofisticati
• batterie
• sale per telecomunicazioni



 
Sistema NAF S125

Descrizione generale Il NAF S 125 è un estinguente alogenato che non deteriora la fascia di ozono. Un indice di vita atmosferica (ALT – Atmospheric Life Time) ed un indice di effetto serra (GWP – Global Warming Potential) bassi, insieme alle ridotte quantità necessarie, ne fanno un prodotto totalmente compatibile con la protezione dell’ambiente. Le quantità utilizzate in situazioni di rischio che normalmente sono protette da impianti ad estinguenti alogenati, come centri elaborazione dati e archivi, sono le più basse fra tutte le alternative oggi conosciute all’Halon 1301. Questo prodotto ha subito numerosi test secondo severe condizioni di prova, inclusi gli quelle indicate dagli standard UL 1266 e ISO 14520-1, risultando il più efficiente nelle applicazioni a saturazione totale. Alle concentrazioni di utilizzo, il NAF S125 consente una permanenza fino a cinque minuti nell’area protetta, garantendo ampiamente il rispetto dei tempi prescritti per l’evacuazione dei locali interessati dalla scarica di estinguenti alogenati. I massimi tempi di esposizione, calcolati tramite il modello matematico accettato dalla US EPA PBPK, sono ritenuti “conservativi”, ovvero prudenziali, dagli esperti, tanto da essere stati presi a riferimento dalle NFPA 2001.

Concentrazione di NAF S125 (% v/v)

Tempo di esposizione ammesso (min)

7.0

5.00

8.0

5.00

9.0

5.00

10.0

5.00

11.0

5.00

11.5

5.00

12.0

1.67

12.5

0.59

13.0

0.54

13.5

0.49

 

Principio
Il NAF S125, identificato più precisamente come HFC 125, è contemplato dagli standard NFPA 2001 e ISO 14520 ed agisce come estinguente in base al principio della saturazione. Con un punto di ebollizione di 48.5 °C ed una tensione di vapore di 13.5 bar a 20 °C, il NAF S125 è il prodotto più fisicamente simile all’Halon 1301 e si rende particolarmente adatto anche per la protezione a basa temperatura (ambienti fino a –18 °C). Questa caratteristica si traduce in una migliore e più omogenea distribuzione del gas all’interno dell’ambiente protetto e quindi in una rapida ed efficace estinzione anche delle fiamme più nascoste. Grazie alle caratteristiche fisiche del prodotto il progetto del sistema antincendio è semplificato e porta l’utente finale ad un ulteriore risparmio dei costi di progettazione, installazione e manutenzione. La presenza di un additivo che non alteri i requisiti di purezza previsti dagli standard, e la naturale tendenza a disperdersi ed evaporare uniformemente nell’atmosfera, garantiscono una maggiore efficienza ed un basso livello di decomposizione, con una maggiore sicurezza per le persone e le attrezzature protette.

Descrizione della realizzazione
Il NAF S 125 permette di progettare impianti con tempi di scarica non superiori ai 10 secondi. La scarica rapida garantisce tempi di estinzione estremamente ridotti, che limitano i danni causati dal fuoco e la formazione dei prodotti di decomposizione tipici degli agenti estinguenti alogenati. Durante i test eseguiti alle minime concentrazioni di spegnimento, quindi in condizioni lontane da quelle che assicurano i fattori di sicurezza delle concentrazioni di progetto, le fiamme sono sempre state spente pochi secondi dopo la fine della scarica, dimostrando l’attitudine del prodotto a distribuirsi omogeneamente all’interno del locale protetto ed ad estinguere anche le fiamme più nascoste. Come riportato nella tabella sottostante, l’uomo può essere esposto ad una concentrazione fino al 11.5% per
5 minuti, senza subire effetti nocivi alla salute. A titolo di esempio, la concentrazione di progetto per fuochi di classe A (CED, materiali legnosi, ecc…) è di solo il 9.0%.

Ambienti di applicazione
• centri elaborazione dati
• archivi

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