Differenze Inventariali ed Impianti Antitaccheggio
Riuscire in questo non è impossibile ma è sicuramente molto complesso, e solo un forte investimento su un progetto informatico evoluto può consentire tali traguardi. L’impegno solo recente, da parte della Distribuzione, nel combattere il fenomeno delle D.I. e la non trasparenza dei dati ed informazioni forniti dalle Aziende stesse, non ha aiutato certo lo sviluppo di studi a riguardo.
Si può infatti affermare che quasi tutte le Aziende tendono ancor oggi ad affrontare il fenomeno molto superficialmente lavorando a compartimenti stagni, questo sia nell’ambito del settore di appartenenza sia al loro interno, come se le Differenze Inventariali non fossero un argomento di interesse generale ma un problema relegato solo ad alcuni settori della Organizzazione Aziendale.
Le Differenze Inventariali invece minano direttamente il risultato economico dell’Azienda, perciò ogni persona responsabile di un risultato dovrebbe essere indirizzata ad operare per il raggiungimento del miglior risultato globale possibile e di conseguenza nella salvaguardia del Patrimonio Aziendale.
Per ottenere questo occorre che al vertice delle Organizzazioni ci siano persone sensibili ed interessate a tali traguardi, che sappiano affidare ai vari responsabili obiettivi ed incentivi mirati sia ai risultati dei singoli reparti che al risultato globale.Un classico esempio di disinteresse palesemente dimostrato dal mondo della Distribuzione, è sotto gli occhi di tutti ed è quello rappresentato dai Buyer (Responsabili Acquisti).L’intero reparto ha come obiettivo assegnato quello di ottenere le migliori condizioni di acquisto possibili dai fornitori prescelti; si lavora molto sodo per ottenere anche solo qualche centesimo di euro di sconto in più a confezione rispetto all’anno prima o aumentare gli omaggi o il famoso contributo per metro lineare di scaffale.
Tutte cose sicuramente essenziali per il conseguimento del miglior risultato economico, ma nessuno ha ancora inserito come obiettivo quello di considerare anche il rischio furto dell’oggetto che si sta acquistando e quindi pretender dal fornitore un packaging più resistente e la possibilità di inserire un’etichetta di protezione all’interno visto che nei negozi questa operazione viene fatta manualmente con costi ed efficacia diversi. Questo è l’esempio del lavoro svolto a compartimenti stagni, quello che conta è il risultato del singolo reparto, su cui tra l’altro si viene valutati e su cui vengono calcolati gli incentivi.
Il risultato Aziendale nel suo complesso viene quindi perso di vista.
Come si diceva prima, non ci sono molti studi fatti sul fenomeno delle Differenze Inventariali e rimane tutt’oggi ancora valida l’analisi effettuata diversi anni fa dal Prof. Giampiero Lugli nel suo “Manuale di Gestione delle Imprese Commerciali al Dettaglio” da cui tra l’altro attingeremo alcune tabelle che ci aiuteranno ad analizzare le cause generanti le Differenze Inventariali e in quale percentuale incidono sul totale.
Stabilire con certezza cause e relative percentuali, è sempre molto difficile, questo perché le variabili tra un punto vendita e l’altro appartenenti anche alla stessa classe di fatturato sono molti: sicuramente la superficie, l’ubicazione, la qualità della gestione interna, il metodo utilizzato per il calcolo, possono far variare in maniera sensibile la percentuale; tuttavia possiamo ritenere sufficientemente attendibili come media Nazionale i dati riportati nella tabella del sopra citato manuale del Prof. Lugli qui di seguito riportata.
CAUSE INDICATE Classi di Fatturato (miliardi di Lire)
Fino a a 10 11/50 51/100 Oltre 100 Medie
1. Furti di dipendenti | 14,3 | 15,0 | 23,0 | 22,5 | 17,1 |
2. Collusione tra dipendente e terzi | 9,3 | 8,3 | 12,5 | 6,6 | 7,4 |
3. Furti di clienti | 51,2 | 41,3 | 43,8 | 42,0 | 45,4 |
4. Furti di fornitori | 13,0 | 3,7 | 8,7 | 8,5 | 9,4 |
5. Deperibilità e non vendibilità dei prodotti | 5,0 | 18,7 | 4,5 | 8,9 | 9,8 |
6. Errori amministrativi | 6,9 | 13,0 | 7,5 | 8,9 | 9,6 |
7. Altri | 0,3 | 0,0 | 0,0 | 2,3 | 1,3 |
TOTALE | 100 | 100 | 100 | 100 | 100 |
Dalle precedenti cause meritano sicuramente un approfondimento le prime 4, in quanto i metodi adottati per sottrarre merce sono numerosi e talvolta di difficile individuazione, sapere quali sono le azioni che vengono commesse e in quali luoghi può consentirci di ragionare su quali strumento possiamo utilizzare per contrastarle; nei riquadri successivi si è voluto proprio riepilogare quali sono queste azioni e dare qualche indicazione sullo strumento utilizzabile.
METODI | AREA | STRUMENTI |
Occultamento merci sulla persona | Sala vendita, Magazzini | Uscita dipendenti protetta con impianti eas regolata da procedure |
Occultamento merce nella spesa | Magazzini | Procedure su acquisti dipendenti |
Consumo interno | Sala vendita Magazzini | Procedure controlli, impianto tvcc |
Occultamento merce nella spazzatura, nei compattatori | Magazzini | Procedure per controlli casuali, impianto tvcc |
Resi, storni, resti a clienti | Punto cassa | Procedure di controllo |
METODI | AREA | STRUMENTI |
Merce non passata sullo scanner o digitata a prezzo differente | Punto Cassa | Sistema di controllo Pos, controlli casuali |
Merce non battuta o battuta a prezzo inferiore | Banchi serviti | Analisi indici di redditività, controlli casuali, bilance collegate al Pos |
Merce consegnata da fornitore in quantità inferiore | Magazzino | Procedure di controllo ricevimento merci |
Merce nascosta su automezzi di fornitori | Magazzino | Impianto tvcc |
METODI | AREA | STRUMENTI |
Occultamento merci nelle tasche, negli indumenti intimi, in borse, ombrelli | Sala vendita | Impianto EAS, Tvcc, controlli interni con personale specializzato |
Uscita rapida da un accesso non presidiato | Sala vendita | Chiusura accessi non presidiati, impianti EAS |
Capi di abbigliamento indossati a più strati, o sostituiti con quelli vecchi | Sala vendita | Impianti EAS, ipianti tvcc |
Merce nascosta sotto il carrello o appesa allo stesso | Punto cassa | Procedure di cassa |
Doppia spesa con identico scontrino | Sala vendita | Procedure di ingresso |
Accessori non compresi inseriti negli articoli | Sala vendita | Procedure di cassa, sorveglianza interna |
Più articoli nella stessa confezione | Punto cassa | Procedure di controllo su cassa |
Consumi interni | Sala vendita | Impianto Tvcc, personale di sala |
METODI | AREA | STRUMENTI |
Occultamento merce da parte di merchandisers, manutentori, promotori, trasportatori | Sala vendita, Magazzino | Procedure di ingresso/uscita da varchi protetti con impianti EAS |
Merce omaggiata dai promotori presa dal negozio | Sala vendita | Procedure di controllo |
Nell’ambito degli strumenti utilizzabili, i sistemi antitaccheggio risultano essere i più diffusi i sicuramente, se ben gestiti, riescono a dare un ottimo ritorno sull’investimento. La gestione degli stessi risulta essere fondamentale perché tali sistemi possano mantenere alto il loro effetto deterrente su cui poi basano la loro efficacia nel tempo.
L’abbattimento dei furti che si ottiene mediante l’utilizzo di queste apparecchiature, avviene proprio perché l’effetto deterrente scoraggia i potenziali taccheggiatori a commettere il furto.L’obiettivo che si deve quindi ottenere nel punto vendita è il mantenimento di un alto effetto deterrente costante nel tempo.Per ottenere ciò occorre che vengano effettuati con continuità dei fermi di persone sorprese a taccheggiare, questo consente l’ottenimento di un effetto deterrente a catena basato sul passaparola su gran parte della clientela stabile. Per fare un esempio molto pratico ed attinente, il loro effetto deterrente è paragonabile a quello dei cartelli “Attenzione controllo elettronico della velocità” che noi tutti incrociamo lungo le strade magari facendo tutti i giorni il tragitto casa lavoro.
Se ci accorgiamo che è stato impiantato un segnale di questo tipo istintivamente rallentiamo, così faremo il secondo giorno e poi ancora il terzo fino a quando diventata routine non faremo più caso al segnale che comunque rimane lì ben piantato ma ormai per noi invisibile, è ovvio che a questo punto lanceremo la nostra vettura ben oltre il limite imposto.
Quando, come per magia, il cartello riappare con tutto il suo effetto deterrente?
Quando veniamo a sapere che un nostro amico o parente hanno ricevuto una sonora multa proprio in quel punto. Per mantenere costante l’effetto deterrente occorre quindi che periodicamente alcune persone vengano fermate, multate, e loro stesse genereranno un passaparola che diventa un monito per gli altri.
Così la corretta gestione di un impianto antitaccheggio deve prevedere un metodo, mirato ad ottimizzare il rapporto costo beneficio dell’apparecchiatura acquistata; si dovranno cioè applicare le apposite etichette seguendo un vero e proprio programma; queste consentiranno di fermare periodicamente alcune persone, e così l’effetto deterrente viene mantenuto costantemente alto ottenendo sensibili diminuzioni di furto esterno ed interno. Sul mercato vi sono circa una decina di aziende operanti nella vendita di sistemi antitaccheggio tutte più o meno affidabili, e vi sono tre tecnologie predominanti:
la domanda che tutti si pongono è “qual è la migliore?”
E’ difficile rispondere in termini tecnologici, ognuna delle tre ha aspetti positivi e negativi che in qualche modo si compensano, sono tutte ormai affidabili, allora quale scegliere? La migliore tecnologia acquistabile è quella che offre il miglior rapporto costo/beneficio mantenendolo costante nel tempo, quella cioè che può garantire la maggior riduzione di furti con una gestione facile ed economica, per tutto il periodo del suo naturale ammortamento.
Ogni settore merceologico quindi potrebbe valutare come migliore tecnologia una delle tre, in funzione delle specifiche esigenze.
Nelle prossime pagine dedicate alle tre tecnologie si vogliono evidenziare pregi e difetti di ciascuna, ed indicare il loro utilizzo ideale.
E’ la prima tecnologia inventata.
E’ stata adottata negli anni passati soprattutto per la protezione delle merci tessili, gli sviluppi tecnologici degli ultimi anni sulla digitalizzazione della trasmissione delle onde radio ha permesso l’utilizzo di questa tecnologia in tutti i settori merceologici.
Il costante investimento da parte di grandi gruppi internazionali ha consentito di ridurre drasticamente le dimensioni delle etichette aumentandone le prestazioni.
VANTAGGI SVANTAGGI
Estetica | Efficacia Etichetta adesiva sul metallo |
Costo ridotto |
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Ampi varchi tra antenne |
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Disattivazi,ne integrabile ed efficace |
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Frequenza Mhz è uno Standard |
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Tecnologia aperta |
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Antenne sponsorizzabili |
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Se volessimo valutare i sistemi in termini di rilevazione assoluta potremmo definire questa tecnologia la più performante, è la tecnologia che consente la protezione di varchi molto ampi fino a 2 mt. Il suo limite è costituito dallo spessore dell’etichetta adesiva in quanto deve contenere delle lamelle che vibrino e che quindi non possono essere né piegate né schiacciate.
VANTAGGI SVANTAGGI
Varchi di protezione molto ampi | Etichette adesive tridimensionali |
Elevata rilevazione etichette | Vendita in regime di monopolio delle etichette |
Possibilità di nascondere le antenne nel pavimento | Alto assorbimento energetico impianti |
| Disattivatori che smagnetizzano supporti magnetici |
Sono sistemi molto utilizzati in passato ma ormai in disuso per le nuove norme sull’inquinamento elettromagnetico. Pur avendo dimensioni delle etichette molto efficaci per proteggere oggetti di tutte le dimensioni.
VANTAGGI SVANTAGGI
Varietà etichette | Varchi protezione limitati (max. 1 mt) |
Protezione personalizzate | Costo elevato |
Molti accessori | Rilevazione etichette bassa |
| Problemi con nuove norme sui campi elettromagnetici. |
Non è così facile e schematizzabile come la scelta di una tecnologia.
Le Aziende sono organizzazioni complesse composte da uomini, uomini che devono essere in grado di dare del valore aggiunto ai prodotti che vendono.Scegliere un’Azienda perché ha un buon prodotto ed un prezzo adeguato, è una cosa corretta ma non sufficiente, occorre considerare anche il suo grado di organizzazione e quindi la qualità dei suoi servizi pre e post vendita. La filosofia della Promo Security Roma non è quella di offrire freddi macchinari ma un progetto globale per la riduzione delle differenze inventariali, differenziato in funzione delle diverse condizioni esistenti nelle diverse realtà organizzative. Alla base di tutto questo noi mettiamo l’operato dell’uomo, che rimane fondamentale per la gestione di qualunque tecnologia. Avere del personale preparato e motivato che operi in team per la riduzione delle differenze inventariali, lo consideriamo un obiettivo in comune con i nostri clienti.

Lavoro eseguito presso la COLLINS & AIKMAN AUTOMOTIVE COMPANY, S. BENIGNO C.SE (TO)

organizziamo corsi di formazione in materia di igiene e sicurezza sul lavoro per le varie figure aziendali previste dal D.Lgs. 81/08

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